La Direttiva dell'Unione europea (UE) sulla parità di retribuzione e la trasparenza retributiva
Trasformare le politiche retributive per un mondo del lavoro più equo
In un mercato del lavoro competitivo come quello attuale, l'equità retributiva non è solo una questione di compliance, ma rappresenta un fattore cruciale per la fidelizzazione dei dipendenti e il successo complessivo dell’azienda. L’ha compreso bene l'Unione europea, dove la Direttiva sulla trasparenza retributiva entrerà in vigore a giugno 2026.
Il Global Talent Trends Study 2024-2025 di Mercer mostra che l'equità retributiva è un aspetto sempre più rilevante per i dipendenti, in particolare nell'UE, dove la percezione di ricevere una retribuzione ingiusta è uno dei principali motivi per cui un dipendente può decidere di lasciare l’azienda. Un altro motivo frequentemente citato è la scarsità di opportunità di carriera, una preoccupazione che evidenzia l'importanza di promuovere una cultura della trasparenza alimentando un dibattito regolare su carriere e retribuzioni.
La scarsa trasparenza retributiva può causare danni reputazionali, una diminuzione della soddisfazione dei dipendenti e difficoltà ad attrarre e fidelizzare i top talent. Inoltre, espone le aziende a conseguenze legali in caso di mancato rispetto degli aggiornamenti legislativi.
Mercer è al fianco delle aziende per aiutarle a gestire questi rischi e promuovere una cultura improntata alla fiducia e all'equità attraverso l’adozione di prassi retributive trasparenti.
La trasparenza delle retribuzioni varia a seconda della regione
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Livello di implementazioneCirca il 77% delle organizzazioni a livello globale sta sviluppando o ha sviluppato una strategia di trasparenza salariale, con Pacific (68%) e Türkiye (61%) più indietro. Tuttavia, solo il 9% delle organizzazioni europee ha implementato pienamente il proprio approccio alla trasparenza salariale, rispetto al 14% a livello globale.
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ComplianceCirca il 90% delle organizzazioni negli Stati Uniti, in Europa, nel Regno Unito e in Canada citano la conformità legale come fattore chiave.
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Soddisfazione dei dipendentiNel 2025 oltre la metà degli intervistati ha indicato che il coinvolgimento dei dipendenti (56%) e la competitività del mercato (55%) sono fattori importanti che influenzano la trasparenza salariale.
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Aspettative dei candidatiIl 63% dei datori di lavoro a livello globale concorda sul fatto che i candidati, anche più degli attuali dipendenti (58%), si aspettano trasparenza salariale.
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Trend futuriSi prevede che la divulgazione delle fasce retributive per le assunzioni aumenterà dal 60% al 94% entro due anni (in base ai dati del 2024). Tuttavia, la condivisione di informazioni più sensibili, come i divari retributivi e l’equità retributiva rettificata, rimane cauta e in gran parte orientata alla conformità, indicando un’espansione graduale ma esitante delle pratiche di trasparenza retributiva.
Principali obblighi previsti dalla direttiva UE sulla trasparenza retributiva
- Una struttura di job evaluation gender-neutral garantisce che non ci siano discriminazioni salariali basate sul genere tra lavoratori che svolgono lo stesso lavoro o uno di pari valore.
- La trasparenza retributiva per le persone in cerca di lavoro prevede la pubblicazione delle informazioni sui livelli retributivi in tutti gli annunci di lavoro e comunque prima del colloquio.
- La trasparenza retributiva e in materia di avanzamento di carriera si applica a tutti i dipendenti, indipendentemente dalle dimensioni dell'azienda.
- Il diritto dei dipendenti di richiedere informazioni si applica a tutti i dipendenti, indipendentemente dalle dimensioni dell'azienda.
Gli obblighi di rendicontazione in materia di divario retributivo entreranno in vigore nel 2027:
- Le aziende (persone giuridiche) con almeno 100 dipendenti dovranno pubblicare informazioni sul divario retributivo di genere; la frequenza della rendicontazione varia a seconda delle dimensioni dell'azienda.
- Se il divario retributivo è superiore al 5%, il datore di lavoro dovrà segnalare il motivo e adottare opportune misure per eliminarlo.
- I dati utilizzati per il rendiconto da pubblicare nel 2027 si baseranno sulle buste paga del 2026. Pertanto le eventuali criticità devono essere risolte sin d’ora.
Applicazione della direttiva UE
La crescente consapevolezza e la nuova legislazione in materia di trasparenza retributiva hanno reso l’equità retributiva una priorità per tutte le aziende che vogliono migliorare la propria reputazione e attrarre talenti. La Direttiva UE sulla trasparenza retributiva è una tappa fondamentale per colmare il gender pay gap.
I paesi dell'UE si stanno adoperando attivamente per adeguarsi. Finora, Svezia, Belgio, Polonia, Irlanda, Paesi Bassi, Finlandia, Repubblica Ceca, Francia e Lituania si sono aggiornati. Continuiamo a monitorare gli sviluppi con il supporto di esperti legali e consulenti legali locali.
La checklist per prepararsi alla trasparenza retributiva
La checklist di Mercer per la Pay Transparency Readiness traccia le componenti critiche essenziali per realizzare la trasparenza retributiva, declinandole in quattro aree principali:
- Architettura del lavoro: garantire la chiarezza e la struttura delle posizioni lavorative per assicurare una giusta retribuzione.
- Equità retributiva: promuovere prassi retributive eque e imparziali in tutta l’azienda.
- Policy: concentrarsi su politiche solide che garantiscano la trasparenza delle prassi retributive.
- People & culture: rendere più efficace la comunicazione delle politiche e delle prassi retributive per promuovere una cultura trasparente.
L'anello più esterno con la dicitura "Compliance" sottolinea l'importanza di conformarsi ai requisiti giuridici e normativi relativi alla trasparenza retributiva.
La checklist si focalizza su quattro dimensioni essenziali per valutare efficacemente i punti critici e individuare le aree di miglioramento:
- Architettura del lavoro
- Equità retributiva
- Policy
- People & culture
Ogni dimensione è fondamentale per garantire la compliance e promuovere una cultura della trasparenza in azienda.
Best Comprehensive Solution
È opportuno notare che, per la prima volta, le imprese multinazionali con dipendenti nell'UE e nello Spazio economico europeo (SEE) dovranno prendere in considerazione non solo la retribuzione di base e gli incentivi, ma anche le pensioni e i benefit in denaro o in natura per conformarsi alla Direttiva. La legislazione mira a rafforzare il principio della parità di retribuzione tra uomini e donne per uno stesso lavoro, promuovendo l'uguaglianza sul luogo di lavoro e migliorando la trasparenza retributiva, e i benefit fanno parte dell'analisi. La tua azienda può contare sui dati, gli strumenti e i processi giusti per quantificare tutti i benefit, tenendo anche in considerazione gli accordi pregressi? È dotata di politiche e procedure sui benefit ben documentate per ridurre il rischio di discriminazioni?
Mercer dispone di un team di esperti di benefit che aiutano i clienti a valutare i loro piani e i dati, con l’obiettivo di migliorare la trasparenza generale.