Considerazioni di investimento per gli endowment e le fondazioni nel 2026
Abbiamo identificato quattro considerazioni che riteniamo fondamentali per gli endowment e le fondazioni.
Negli ultimi 25 anni, il modello di investimento endowment ha conosciuto un'evoluzione strutturale, dovuta da un lato alla contrazione dei mercati pubblici e dall’altro all'espansione di quelli privati. Alla fine degli anni '90, diversificare significava allontanarsi dall’universo delle azioni quotate, che offriva ampiezza e profondità, per privilegiare investimenti alternativi che si configuravano come un'allocazione satellite progettata per attenuare la volatilità e catturare il premio per l’illiquidità. Ormai i mercati e le asset class sono cambiati e questa configurazione ha fatto il suo tempo.
L’anno appena trascorso ha messo a dura prova la resilienza di molti endowment e fondazioni. I governi hanno ridotto il sostegno diretto e indiretto a molte organizzazioni no profit. I mercati pubblici dei capitali sono stati contrassegnati da una notevole incertezza e le distribuzioni dei proventi nei mercati privati sono rimaste moderate, con conseguenti pressioni sui flussi di cassa.
In tale contesto, i comitati di investimento hanno cominciato a porre mano con una certa urgenza all'asset allocation, orientandosi su portafogli in grado di trarre vantaggio da una varietà di driver di rendimento e mantenere allo stesso tempo un livello di liquidità sufficiente per sostenere il proprio obiettivo in un’epoca contrassegnata dall’incertezza.
Invitiamo gli investitori di fondazioni e fondi di endowment a lungo termine a valutare quattro decisioni attive nel 2026 per creare organizzazioni sostenibili nel lungo termine.
- Rivedere e gestire nuovi catalizzatori nei mercati azionari
- Conoscere i diversi veicoli dei mercati privati
- Strutturare in maniera rigorosa i portafogli degli hedge fund
- Definire le proprie esigenze e valutare di conseguenza l’asset allocation obbligazionaria