Stiamo evolvendo. Mercer fa ora parte del nuovo, ampio, brand Marsh

Mercer: il 54% dei top manager cerca esperti AI ma il 59% degli HR fatica a trovare i profili adatti. I risultati del report Global Talent Trends 2026 

  • Il 98% degli executive prevede cambiamenti nel disegno organizzativo nei prossimi due anni
  • Fiducia nella preparazione in calo: solo Il 51% dei C-suite ritiene pronta la propria azienda per “l’era uomo-macchina” (era il 65% nel 2024).
  • Un grande margine di manovra: solo il 30% dei dirigenti valuta elevata la propria agilità digitale benché il 75% riconosca che le proprie organizzazioni debbano diventare più digitali per restare competitive
  • Investire in upskilling e reskilling paga: il 77% degli investitori premia aziende impegnate nella formazione ed educazione dei lavoratori sull’IA.

Milano, 23 aprile 2026 - Mercer, business di Marsh (NYSE: MRSH) e leader globale nella consulenza in ambito HR e people, nell’aiutare i clienti a raggiungere i propri obiettivi di investimento e nel migliorare la propria offerta in materia di salute e pensionamento, ha pubblicato oggi in Italia risultati del report Global Talent Trends 2026.

Come testimonia lo studio, l’IA rappresenta la rivoluzione in atto nel mondo del lavoro: un percorso che mostra grandi opportunità per i dirigenti, ma che si scontra con difficoltà oggettive. Infatti, il 54% dei top manager mette al centro dei propri piani per il futuro l’integrazione di talenti con capacità di utilizzo dell’IA ma il 59% degli HR fatica a trovare profili di questo genere. A mettere d’accordo tutti è la necessità di salire in tempi rapidi sul “treno” dell’intelligenza artificiale: infatti, il 98% dei dirigenti di azienda prospetta cambiamenti nel disegno organizzativo in questo senso nei prossimi due anni.

Giunta all’undicesima edizione, l’indagine è stata condotta su quasi 12.000 persone tra cui dirigenti di livello C-suite, responsabili delle risorse umane, investitori e lavoratori in tutto il mondo. Lo studio mostra come le imprese siano sotto pressione per garantire risultati duraturi ma le loro ambizioni sono a rischio a causa dell’impoverimento della forza lavoro e del disallineamento organizzativo.

“Anche in Italia i leader guardano all’Intelligenza Artificiale come una leva di crescita decisiva, ma la sfida per le realtà del Paese rimane riprogettare il lavoro, sviluppare le competenze necessarie a utilizzare questi strumenti in modo proficuo e accompagnare le persone nel cambiamento” ha commentato Marco Valerio Morelli, Amministratore Delegato di Mercer Italia. “Il vero ritorno sugli investimenti si realizza quando, oltre ad aumentare la velocità dei processi, le organizzazioni riescono a costruire modelli organizzativi più agili, sostenibili e capaci di valorizzare appieno il contributo delle persone”.

D’altro canto, anche gli investitori sembrano pronti a premiare le aziende che sfruttano efficacemente la collaborazione tra persone e intelligenza artificiale: il 72% concorda sul fatto che le imprese che integrano capacità umane e IA sono meglio posizionate per ottenere un vantaggio competitivo.

Carenza di talenti oggi, ma reskilling all’orizzonte

Affrontare il problema della scarsità di talenti pone i leader davanti a un dilemma. Man mano che l’IA sostituisce, potenzia e trasforma il lavoro, le competenze richieste cambiano radicalmente, rendendo necessarie attività di riqualificazione e riallocazione del personale. Se non gestito adeguatamente, questo processo può aggravare la carenza di talenti e mettere a rischio la resilienza e le prestazioni della forza lavoro.

Per rispondere a queste sfide il 65% dei dirigenti si aspetta che, nei prossimi due anni, tra l’11% e il 30% della propria forza lavoro verrà riallocato o riqualificato coerentemente con il percorso di implementazione dell’IA. Gli executive di livello C-suite sono pronti a puntare con decisione sulle competenze: il 63% concorda sulla necessità di adottare pratiche di gestione dei talenti basate sulle competenze per preparare le organizzazioni al futuro.

Gli investitori intervistati riconoscono che l’aggiornamento e la riqualificazione delle competenze sono imperativi per il business: il 77% dichiara infatti di essere più propenso a investire in aziende impegnate a valorizzare i dipendenti attraverso formazione ed educazione sull’IA.

“Il messaggio che emerge con forza è chiaro”, spiega Morelli. “La sfida non è scegliere tra persone e tecnologia, quanto piuttosto trasformare l’IA in valore reale per il business senza impoverire il capitale umano. Le aziende che lo faranno meglio saranno quelle capaci di colmare il gap di competenze, ridisegnare ruoli e responsabilità e costruire una nuova alleanza tra impresa e lavoratori fondata su upskilling, fiducia e chiarezza sul cambiamento”.

La sfida per gli HR

Se per la C-suite la priorità principale in termini di ritorno sugli investimenti è riprogettare il lavoro integrando IA e automazione (63%), per la funzione HR la priorità è migliorare l’esperienza dei dipendenti per attrarre e trattenere i migliori talenti. In un momento in cui le aziende devono trasformarsi per l’era della collaborazione tra persone e macchine, C-suite e HR non sono allineati su ciò che determina le prestazioni.

Per il management, il futuro della funzione HR consiste nel gestire la collaborazione tra talenti umani e agenti digitali (82%). Forse anche per questo i professionisti delle risorse umane stanno valutando come reinventare la funzione, e molti sostengono che le funzioni HR e IT potrebbero avvicinarsi maggiormente.

Un nuovo modello di leadership

Nonostante i miliardi di dollari spesi per l’adozione dell’IA, oggi i leader della C-suite sono meno fiduciosi che la propria organizzazione sia ben preparata ad avere successo nell’era uomo-macchina: il 51% dei dirigenti pensa che la propria società sia pronta ad accogliere il nuovo paradigma dettato dall’Intelligenza Artificiale, un dato in calo rispetto al 65% del 2024.

Mentre le aziende si preparano a un futuro guidato dall’IA, ispirare il cambiamento e adottare nuovi modi di lavorare sono diventati fattori critici. Gli investitori ne sono consapevoli: l’83% afferma che le organizzazioni guidate da executive adattabili e resilienti supereranno i concorrenti nei periodi di forte discontinuità.

Costruire leader resilienti e competenti sul piano digitale resta però una sfida. Mentre gli executive continuano a dare priorità a capacità come la gestione del rischio e la strategia, i dipendenti attribuiscono maggiore valore a qualità come comunicazione ed empatia. Tutte queste competenze sono essenziali, ma devono essere accompagnate da una solida familiarità con il digitale per guidare trasformazioni basate sull’IA. Nonostante il 75% dei leader riconosca che le proprie organizzazioni debbano diventare più digitali per restare competitive, solo il 30% valuta elevata la propria agilità digitale. Colmare questo divario è fondamentale, perché la padronanza dell’IA diventerà per la leadership tanto cruciale quanto la competenza finanziaria.

“Le organizzazioni italiane hanno davanti un’opportunità straordinaria ma la tecnologia da sola non basta”, conclude Morelli. “La vera differenza la farà la capacità di guidare il cambiamento con una leadership adattiva, in grado di rafforzare la fiducia delle persone e di accompagnarle verso nuovi modi di lavorare. È in questo equilibrio tra innovazione e centralità umana che si costruirà il vantaggio competitivo dei prossimi anni”.

Il report Global Talent Trends 2026 di Mercer

Lo studio analizza le risposte di oltre 12,000 persone tra business executive, HR leader, investitori e dipendenti in tutto il mondo, raccolte attraverso una survey condotta tra settembre e ottobre 2025.

Mercer
Mercer è un business di Marsh, (NYSE: MRSH), leader globale nei servizi di gestione del rischio, riassicurazione e ottimizzazione del capitale, e nella consulenza in ambito risorse umane, investimenti e management, al fianco dei clienti in 130 Paesi. Con un fatturato annuo di oltre 27 miliardi di dollari e più di 95.000 colleghi, Marsh aiuta le organizzazioni a costruire la fiducia necessaria per crescere grazie al potere della prospettiva. Per ulteriori informazioni su Mercer, visitate mercer.com, o seguici su LinkedIn e X.